Cammino di Carlo Magno, tappa 2 – “La bellezza all’improvviso”

Lascio l’Hotel Milano di Boario Terme dopo una nottata silenziosa e ristoratrice e una colazione rinforzata.

Appena fuori l’abitato di Boario, superato il passaggio a livello ferroviario, il mio sguardo spazia sul panorama offerto dal Ponte Vecchio di Montecchio. Ed è solo il primo di una serie di scenari meravigliosi che mi regalerà la tappa di oggi, da Boario Terme a Breno.

Ponte di Montecchio

Percorro la Ciclopedonale dei Corni Freschi, calcando inizialmente il percorso della IO21ZERO97, una corsa (mezza maratona) da Darfo Boario Terme a Losine; lungo il percorso pannelli esplicativi mi scalano i km man mano procedo verso Nord.

In solitudine, ma in fondo mai sola, immersa nella natura, mi innesto sulla Ciclovia dell’Oglio (che corre da Brescia fino al Passo del Tonale) e costeggio il fiume per lungo tratto. E’ domenica e incrocio famiglie, camminatori solitari o con cane al seguito, gente che corre. Un bel polmone verde.

Guardo il fiume e lascio che i pensieri scorrano allo stesso ritmo lento, con l’inevitabile procedere dell’acqua che scroscia, passa, porta via.

“Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume.

Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare, le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti.

Ti aspettano cose nuove”.

(Niccolò Ammaniti, Ti prendo e ti porto via, 1999)

Dalla riva destra mi sposto, attraversando un bel ponte in legno, sulla riva sinistra e procedo allontanandomi poi dal fiume, seguendo la Valle, puntando verso le cime innevate.

La segnaletica del Cammino è sempre ben presente, non si può proprio sbagliare.

Arrivo a Esine, riposo su una panchina e ne approfitto per cercare un’accoglienza a fine tappa per questa sera; hotel, B&B, donativi, accoglienza in famiglia…sembra proprio tutto al completo!

Avrei desiderato fermarmi all’Eremo di Bienno, per una promessa, fatta anni fa, ad una persona a me cara, e non più con me. Lungo il cammino verso Breno, più volte proverò a telefonare, ma nessuna risposta. Oggi è Pasqua. Dovrò tornare.

Proseguo attraversando il paese e mi dirigo verso la Chiesa di Santa Maria Assunta; da fuori è una chiesa piuttosto anonima ed ha bisogno di restauro, ma una volta entrati…

Chiesa Santa Maria Assunta – Esine

Inserisco la monetina per accendere l’illuminazione e…meraviglia allo stato puro!

Ciò che si mostra ai miei occhi mi lascia davvero senza parole. Tanta bellezza!

Chiesa di Santa Maria Assunta – Esine
Chiesa di Santa Maria Assunta (XV sec.) – Esine – affreschi di Pietro da Cemmo
Chiesa di Santa Maria Assunta, interno

A fianco della Chiesa riprendo la strada asfaltata che mi conduce fino a Berzo Inferiore, accompagnata da glicini fioriti e panorami stupendi.

In lontananza svetta il Cristo Rei dorato di Bienno, opera dell’artista Timo Bortolotti, alto circa 30 metri.

Cristo Rei

Proseguo, con un piacevole sentiero, seguendo la segnaletica verso la Chiesa di San Lorenzo, dove mi attardo a scambiare due parole con una signora che qui cerca pace.

E come darle torto!

Chiesa di San Lorenzo – Berzo Inferiore
Chiesa di San Lorenzo – Berzo Inferiore

Supero la deviazione verso la Chiesa di San Michele e scendo verso la strada asfaltata, dove, poco più avanti, mi fermo nuovamente a riposare e riprovo a cercare un luogo per passare la notte. Senza successo, purtroppo. Per mia colpa, ma questa volta sono proprio partita senza programmare nulla e quindi mi prendo anche gli inconvenienti. Anche se, a dirla tutta, questa “disorganizzazione programmata” in realtà mi sta regalando tanti spunti di riflessione utili. Quindi è una disorganizzazione costruttiva.

Dopo una sosta alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, un tempo riparo per i viandanti, riprendo i miei passi scendendo verso il piccolo borgo di Mezzarro: in lontananza già posso vedere Breno e il suo Castello.

Chiesa di San Pietro in Vincoli – Bienno
In lontananza, Breno e il Castello

Arrivo in Piazza Vittoria, raccolgo le idee e a malincuore decido di rientrare a Pisogne con il treno, che partirà di lì a un’ora. Poi darò una direzione al mio peregrinare.

Il mio Cammino di Carlo Magno per ora si conclude qui.

Davvero due giornate stupende. E Breno mi è pure sembrata bella (la magia del cammino!).

Municipio di Breno

Per informazioni:

Homepage

Pagina Facebook Amici della Via Valeriana dal Lago d’Iseo alla Valle Camonica

https://www.facebook.com/groups/196478467814144/

http://www.turismovallecamonica.it

http://www.cicloviafiumeoglio.it

http://www.trenord.it

4 risposte a "Cammino di Carlo Magno, tappa 2 – “La bellezza all’improvviso”"

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  1. questi cammini credo che siano molto importanti per noi stessi, rappresentano un momento di crescita interiore ee anche l’occasione per mettere un po’ di ordine. mi piacerebbe per esempio prima o poi fare la via Francigena o il cammino di Santiago, non tanto per il risvolto religioso,q uanto per quello interiore.

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