Via del Trasimeno: tappa 1 da Passignano a San Savino

La Via del Trasimeno è un cammino nato da pochi anni, guardando il Lago. Un cammino forte di una volontà di guarigione che ha portato Fabrizio Pepini a mettere un passo dopo l’altro, e un altro ancora. Senza fermarsi più. Perché, come ha titolo il suo libro, “Camminare guarisce”.

Inciampai in questo libro nel 2016, “chiamata” dal titolo, alla ricerca di una guarigione personale e avendo io stessa intrapreso il mio primo Cammino (verso Santiago, allora), alla ricerca di risposte o solo di un po’ di pace interiore.

Quando nacque la Via del Trasimeno, entrò di diritto nella mia bucket list. Bisognava solo trovare il momento giusto.

E il momento è arrivato con l’anniversario di questo anno pieno di nuove esperienze di vita, come mi piace considerare il mio incontro con il cancro e tutto il mondo che ci ruota intorno. Un anno è trascorso da quel 17 ottobre 2017.

Io non so se davvero camminare guarisca, ma di sicuro in questi ultimi anni pieni di turbolenze di vita, camminare è stato per me lenitivo e di grande conforto. Mi sono presa per mano e sono andata. Ho imparato a gioire delle piccole cose, e questo mi ha permesso di affrontare anche gli imprevisti con serenità.

Ed eccomi qui, a guardare il Lago.

Si parte in una mattina tersa, da Passignano: bellissimo borgo la cui Rocca sovrasta il paese e saluta il Lago.

Il cammino percorre il centro storico e inizia subito a salire lungo Via della Rocca, seguendo la segnaletica bianca-rossa 50/M25.

Il panorama si fa da subito grandioso.

La prima ora e mezza é tutta in costante salita, su strada asfaltata ma senza traffico veicolare alcuno, in mezzo a due ali di ulivi che ci accompagnano per lungo tratto.

L’arrivo al Centro Panta Rei crea un attimo di titubanza nell’interpretazione delle tracce.

Oltrepassato il Centro, la Via continua a salire, ma su sentiero in mezzo al bosco, fino a portarci sulla strada panoramica: una larga via bianca sterrata che ci regala squarci di rara bellezza sul Lago sottostante.

Si è completamente immersi nella natura per quasi tutta la tappa di oggi; in lontananza la Torre di Monte Ruffiano (o Torre delle Streghe) da piccina si fa più importante man mano ci avviciniamo.

La segnaletica è sempre presente, anche se discreta. Gli occhi cercano, il cuore trova.

La giornata è splendida, il sole scalda con generosità questo ottobre simil estivo. Non ci sono fontane lungo il percorso, e di questo bisogna tenerne conto.

Il cammino prosegue lungo una dorsale che a tratti si fa pietrosa, a tratti torna strada bianca, attraverso boschi, uliveti e vigneti.

L’arrivo a Montecolognola, con la sua scalinata di 170 gradini (li ho contati!), ci accoglie in una quiete quasi irreale; sembra un paese dormiente.

La pausa pranzo è d’obbligo, con torta al testo e prosciutto: specialità umbra gustosa e saziante.

Riprendiamo la Via e, attraverso campi e uliveti e ancora bosco, raggiungiamo lentamente il borgo di San Savino, meta della tappa di oggi.

All’Oasi la Valle chiediamo il timbro per le nostre Credenziali. Il meritato riposo ci attende.

Il contapassi segna 37.600 passi e quasi 25 km. Di pura meraviglia.

“Bisogna camminare nella direzione dei nostri sogni, altrimenti perdiamo l’incanto della vita.”

(Romano Battaglia)

E questa Via è un incanto…

Per informazioni:

http://www.laviadeltrasimeno.org

Facebook: La Via del Trasimeno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: