Tappa 14_Cammino Portoghese: “Il Senso e la Gioia”

Mi sveglio presto stamattina, c’è ancora buio; potrei dormire, restare sotto le lenzuola di cotone fresche di bucato (un “lusso” che si apprezza, questo Albergue), potrei crogiolarmi al calduccio. Invece no, ormai il corpo ha i suoi ritmi: oggi lo dovrò “ingannare” con i soli 6-7 km di cammino che mi rimangono per raggiungere Santiago.
Quindi pian piano mi preparo e alle 7:30 sono già in cammino.

Il percorso da Milladoiro a Santiago è tutto un dolce saliscendi, e in uscita dalla cittadina è subito bosco. Fuori dal bosco si vede già Santiago in lontananza: é gioia.

Mi sento chiamare da lontano, mi volto e vedo le due ragazze tedesche conosciute all’inizio del Cammino a Casa Fernanda, Angie e Gaby.

Procediamo a passo svelto, il loro più del mio; mi staccano, ma ci ritroviamo poi.

Di solito non amo l’ingresso nei centri urbani, ma a Santiago e tutto diverso; anche lo scarico delle auto mi sembra buono, qui.

Sono felice, ho un sorriso dentro e fuori che non si può contenere.

L’ingresso nella Praza de Obradoiro è, come solito, un’emozione difficile da raccontare. Piango di gioia.
Il tempo di qualche foto per fermare un attimo che nel cuore non andrà mai via, e scendo verso l’Oficina de los peregrinos per ritirare la Compostela e lasciare lo zaino in custodia e potermi così muovere più leggera.

Ritrovo anche Ingrid, e Paolo. Ed è gioia condivisa, quindi esponenziale.

Ogni mattina, tranne la domenica, c’è, per i pellegrini italiani, l’incontro con Don Fabio dei Padri Guanelliani nella Cappella del Cristo di Burgos in fondo alla Cattedrale. Un momento di meditazione importante, che dà il senso a questo Cammino. Non avevo potuto partecipare nei miei cammini precedenti, ma oggi non me lo perdo. Tanta emozione, anche qui.

La celebrazione dell’Eucarestia a seguire, è oggi dedicata – dice Don Fabio – “ai nostri genitori, vivi o morti che siano, e che ci hanno permesso, dandoci la vita, di essere qui oggi, a porci domande sul senso del nostro cammino. Il Cammino di Santiago è la parabola della vita. Il significato della vita, e quindi il senso del Cammino, vale più della vita intera. Il Cammino serve a recuperare il senso della vita.”

Questo Cammino per me pieno di gioia, é figlio dei Cammini precedenti ed evoluzione di quelli. Un Cammino nel Cammino. Ogni volta mi interrogo sul Senso.

Non credo di peccare di egoismo, se questo Senso, dopo aver tanto dato di me stessa in questo diario del Cammino, lo tengo per me. Gelosamente custodito dentro il mio cuore, vicino alle persone che ho portato oggi qui con me, davanti a San Giacomo.

Ai miei genitori.

Tutto il mio amore oggi è per voi.

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