Tappa 2_Cammino Portoghese: “Oui, je suis Caterine Deneuve”

Alle 5:06 il gallo canta e qui inizia ad albeggiare. Sono già sveglia da un po’, complice anche il fuso orario. Me ne resto a pensare ancora qualche minuto, in attesa che le mie compagne di stanza diano un cenno di risveglio.
Le due ragazze americane aprono il valzer dei preparativi, ed inizia lo sfrigolío di sacchetti e la via crucis in bagno.
Colazione veloce con quel che Senhora Laura ci mette a disposizione, ultimi preparativi con creme e pozioni magiche e parto.
L’uscita da Vilarinho assume da subito quel tono de “I Ponti di Madison County” e mi aspetto da un momento all’altro di veder sbucare anche Clint Eastwood con il suo camioncino e la macchina fotografica.
Ponte Zameiro non è un ponte chiuso, come quelli del film citato, ma chissà perché oggi me lo richiama alla mente e mi sento Meryl Streep; è un ponte a otto archi di ampiezza diversa, che scavalca il rio Ave, un fiume che sa di preghiera. E allora gliela affido, a modo mio.

Il paesaggio si fa rurale, alternando lastricati a viali in terra battuta che tagliano i campi e mi conducono a São Miguel de Arcos attraverso un altro ponte romano sul rio Este.

Fatico a capire che i suoni forti che sento provengono da una metropoli di rane che abita le sponde del fiume: due salti di prima mattina…gra gra…mi danno il benvenuto.

Pausa colazione in un bar di São Miguel, dove attacco bottone con un gruppo di bambini curiosi in divisa sportiva. Ci vuol poco e tra sorrisi sporchi di zucchero e gara a chi fa la domanda più interessante mi tengono compagnia e rallegrano la pausa. Mi chiedono da dove vengo, dove vado, che lingua parlo, vogliono sentirmi parlare in italiano, sapere come si dice “eu falo (io parlo)” nella mia lingua, facciamo un piccolo vocabolarietto pronto all’uso, ma soprattutto…soprattutto vogliono sapere se conosco Cristiano Ronaldo!
Sono pronti per la partita di oggi, una bella sfida di calcio. Facciamo la formazione della squadra, tutti pronti all’appello: “ok ragazzi, forza! Força Arcos!!”
Saluto i milledomande Tiago, Bernardo e Rodrigo e, dopo la foto di gruppo, riprendo il cammino.

Alle porte di São Pedro de Rates incrocio il percorso del cammino portoghese della costa, proveniente da Esposende.
La bella Igreja di São Pedro de Rates é un riuscito esempio di romanico portoghese, che incuriosisce per la leggenda narrata: si racconta infatti che São Pedro, ordinato vescovo di Braga direttamente da Santiago, durante il suo apostolato in queste terre, convertì al cristianesimo una principessa pagana.

Il padre della ragazza, adirato per la scelta della figlia, fece decapitare São Pedro. E pace all’anima sua. Secoli più tardi, l’eremita São Felix si accorse di una luce che brillava di notte sul monte più alto della Serra di Rates. Fu così che, richiamato da questo bagliore, trovò il corpo di São Pedro, trasferito poi nell’attuale chiesa.

Lascio São Pedro e le sue leggende e appena fuori dal paese mi tuffo in un bosco di eucalipti. Non è proprio la Galizia, ma se chiudo gli occhi e annuso il profumo nell’aria mi sembra di essere già là.

In questo tratto di cammino, il percorso si sovrappone con un pezzo della GR11, la Grande Rota. Mi gusto il silenzio e il sole fino a Pedra Furada, infastidita solo da una carovana di fuoristrada che sollevano polvere.
Nel piccolo centro del paese, accanto alla chiesa, trovo la pietra bucata che dà il nome al luogo. Secondo la leggenda si tratta della pietra tombale di Santa Leocádia.

Lungo la via che attraversa il paese di poche case, ecco l’albergue Pedra Furada: António, il proprietario, mi accompagna nella stanza dove ritrovo le due canadesi partite stamane da Vilarinho prima di me. Coinquiline anche questa notte. Più tardi arriverà anche un polacco, Stanislav.
In italiano loro conoscono solo “pizza”.
In francese io “Oui, je suis Caterine Deneuve” o poco più. Di polacco, nulla.
Andremo d’accordo.
Doccia, bucato e il regalo di oggi.
Di buon auspicio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: